New Animal House

"Io penso che questa situazione richieda che qualcuno faccia un'azione assolutamente futile e stupida. Si tratta solo di stabilire quale."

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giovedì, 30 novembre 2006

Mercoledì da zozzoni bis
Cena da Enrico
Un grazie particolare al Moscato (?) siciliano
(Everybody is drinking moschedo)


Enrico


Carlo e Francy


Desperate Housewife


Francy's angels


"Frà, su 'sta foto sembri 'na mignotta!"


Amore


Prove tecniche di luce 1


Prove tecniche di luce 2


Prove tecniche di luce 3


Prove tecniche di amore 1


Prove tecniche di amore 2

E per finire un filmato che è bello e soprattutto inutile, ma se non fosse inutile non sarebbe qui...

www.marok.org/azz/fotoperugia232.mov

Grazie per la splendida serata...

postato da: newanimalhouse alle ore 00:57 | link | commenti (11)
categorie: amici, succede a perugia

Caro 2000....
quanto tempo è già passato dal lontano 0

Grazie a chiunque è stato,è e sarà qui!!!!

postato da: newanimalhouse alle ore 00:23 | link | commenti (2)
categorie: amici, pensieri generici, succede a perugia
martedì, 28 novembre 2006

Chiedo scusa al Kompagno per questa cosa patetica, ma oggi ho imparato a giocare con Paint. Sono consapevole di ciò che ho realizzato, nonché del fatto che sto per coprirmi di ridicolo, perché qualcuno mi ha detto : "Mi raccomando, scrivicelo che l'hai fatto con Paint!!" e c'è solo una cosa che provoca in questa persona un piacere sessuale maggiore dell'essere umiliato, insultato e picchiato da una donna ( a parte essere umiliato, insultato e picchiato da più donne contemporaneamente) ed è il vedere un'innocente che si mortifica tentando di percorrere da sola il lunghissimo sentiero che porta alla conoscenza informatica.



Però è stato bello...
Scusa ancora Kompagno Gillette

postato da: newanimalhouse alle ore 16:04 | link | commenti (6)
categorie: arte, fave
lunedì, 27 novembre 2006

"Che cos'è il genio? E' fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione..."


Tarapiatapioca come se fosse antani sbitumato dopo che è prematurata la supercazzola con scappellamento a destra come con Handicappo di altitudine, lo vede che stuzzica?

Questo è un omaggio generico indirizzato a molti:
-a me stessa, perché ci sono film che ho visto cinquecento volte, ma questo l'ho visto cinquecentodue volte contando ieri sera.
-a Marok, perché so che apprezzerà.
-a Philippe Noiret che se ne è andato pochi giorni fa e la visione di ieri sera era il mio modo per dirgli "Ciao grandissimo", anche se lo stesso saluto glielo avranno rivolto mille e mille persone.
-a stasera, perché sarà la volta del secondo atto che per certi versi mi piace più del primo (n.b. "vada pure signor Becchi" e anche qui Marok apprezzerà).
-a Filippo, perché le supercazzole in sua compagnia sono state in assoluto le migliori e non so se leggerà questa cosa perché il Belgio è lontano e lui ha un sacco di cose da fare, ma questo film ha accompagnato alcune tra le migliori serate che ci hanno visto insieme quando lui era ancora qui.
-a Kaastrox  per il 19 luglio 2005 e l'attesa a Collegno del concerto di Elio e le storie tese. Due ore passate a cantare "Bella fija dell'amore".
-a Marok un'altra volta perché in questo momento sono al telefono con lui e stiamo cantando "Bella fija dell'amore" mentre scrivo.
-a chiunque faccia parte degli Amici Miei.


 

postato da: newanimalhouse alle ore 12:18 | link | commenti (5)
categorie: cinema, pensieri generici
sabato, 25 novembre 2006


24 novembre-presentazione della biografia "Vite bruciacchiate"



Primo quesito esistenziale : andare o non andare? Risposta : passaggio diretto al secondo quesito esistenziale. Il secondo quesito esistenziale riguardava il mezzo che mi avrebbe condotta a gioire tra le ugole del complessino per poi riportarmi a Perugia la sera stessa. Il secondo quesito esistenziale era stato  momentaneamente ignorato. Prendere il treno.... non era il caso perché uscire dalla Feltrinelli alle 20 e andare alla stazione Termini da sola voleva dire perdermi e continuare a vagare per un tempo eterno, su e giù per le strade di Roma. E questo nella migliore delle ipotesi.

Andare in macchina non era il caso perché uscire dalla Feltrinelli alle 20 e ricercarmi il veicolo sperduto tra i parcheggi a pagamento voleva dire perdermi e continuare a vagare tra le mille uscite della tangenziale di Roma. Senza contare il fatto che avrai lasciato Roma, sprovvista di uno dei due reni che mi sono stati momentaneamente affidati, perché l'avrei usato per pagare il conto del parcheggio al Signore dei Parcheggi. E anche questo nella migliore delle ipotesi.
Così andai da mio padre che, ancora mi chiedo il motivo, alla mia semplicissima domanda “papà, se venerdì 24 novembre vado a Roma a sentire gli Elio e Le Storie Tese, perché presentano la loro prestigiosa biografia, poi parti un momento da Perugia per venirmi a prendere un paio d'ore dopo?" rispose "No".
Già cominciavo a perdere le speranza, quando un pomeriggio arrivò la telefonata di Marta (e qui mi permetto di citare il Druido Marok, perché Marta inevitabilmente risolve), che mi comunicava la sua intenzione di andare a vedere la mostra di Matisse e Bonnard al Vittoriano. Quale migliore occasione?
-"Andiamo il 24?"
-"Perché proprio il 24?
" rispose Marta.
-"Perché il 24 è riconosciuto universalmente come numero simbolico in tutte le forme d'arte grafica, porta fortuna! Se fai qualunque cosa che riguardi l'arte nel ventiquattresimo giorno del mese, avrai salute e prosperità per tutta la vita, non lo sapevi?"
-"Per caso ci sono gli Elii a Roma?"
-"....si"

Ok, non è mai bello giocare sul sentimento di compassione degli amici, ma talvolta il fine giustifica i mezzi, quindi decisi di coinvolgere anche Moreno, noto per essere la persona più paziente e tollerante che mai abbia posato piede su questa terra, seguito in ordine da tutti i santi che, per un motivo o per l'altro, hanno subito il martirio.

E così siamo partiti...non potendo contravvenire al felice compimento di ogni tradizione, arrivai all'appuntamento con 56 minuti di ritardo. Quando Marok aveva tirato fuori la storia che rallento il mondo non avevo risparmiato insulti e turpiloquio, convinta sul serio che fosse una calunnia, una delle tante crudeltà concepite da quell'uomo cinico, gelido e bastardo. Devo ammettere che forse un po' di ragione ce l'ha.
Ma a Roma ci siamo comunque arrivati. Il sole (che non c'era) si avviava già verso il tramonto e noi dovevamo ancora arrivare in piazza Venezia.

La mostra, motivo portante che giustificava quel giorno la mia presenza nella città eterna, era davvero splendida, nonostante l'assenza del quadro di Matisse “La danza” che Marta ha preso un po' come un insulto fatto direttamente a lei, che era arrivata lì quasi esclusivamente per vedere quell'opera. Capita.
Tentai di calarmi nei suoi panni immaginando di arrivare alla Feltrinelli alle 18 e 30 e veder entrare Elio, Faso, Rocco, Christian, Mangoni, Jantoman, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, la Gialappa's al completo, Zuffellato, Grussu, Max Costa, Linus, Marco Travaglio, Ivan Piombino, Aldo, Giovanni e Giacomo, Crozza e qualunque forma di vita abbia anche preso soltanto un caffè per cinque minuti con gli Elio e le storie tese, e non veder entrare Cesareo. L'avrei effettivamente vissuto come un insulto essendo andata lì quasi esclusivamente per vedere quell'opera (mi sollevo da qualunque responsabilità per il parallelo appena fatto).

Dopo aver visto la mostra siamo passati alla sezione “Risorgimento”. Fantastico!!! Vetrine e vetrine cariche di oggetti dell'epoca come i pantaloni di Garibaldi, gli occhiali di Mazzini e (meraviglia delle meraviglie) il panciotto di Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, meraviglioso personaggio che si distinse nel diciannovesimo secolo nella lotta contro il papato di Pio IX divenendo un vero e proprio eroe per tutti gli anticlericali di allora, magistralmente interpretato, tra l'altro, da Nino Manfredi nel film “In nome del popolo sovrano”, ma questa è un'altra storia.

Dopo aver scattato qualche foto, coinvolgendo nell'impresa anche alcuni turisti che si trovavano lì per caso, abbiamo deciso di incamminarci verso piazza Colonna, anche se non avevamo la benché minima idea di dove si trovasse.



Marta e Moreno


 Foto chiara


Foto scura di gruppo

Arrivati in Piazza Colonna e convinti di essere dall'altra parte del globo terrestre, ci siamo infilati felici dentro un negozio, perché tanto avevamo ancora un'ora di tempo per esplorare l'intero centro della città e trovare piazza, libreria, sala dell'incontro, più i favolosi corpi degli Elio e Le Storie Tese assediati dalle fave, e se gli andava bene anche da qualche forma di vita umana.


Il capo Duccio assediato da forme di vita umana
e il cantante Elio

Passarono svariati minuti prima che ci rendessimo conto che il negozio in cui eravamo entrati era "dirimpettaio" della Feltrinelli, che eravamo dentro la galleria Alberto Sordi e, di conseguenza, precisamente in Piazza Colonna. Meglio tardi che mai.
Appena entrati il primo graditissimo incontro è stato con Sua Maestà il Capo Duccio, che, dotato di una particolarissima aura luminosa, ci ha professionalmente  indicato il cammino che ci avrebbe condotti alla gioia.  Senza sapere come né perché, e supportata da un profondissimo senso di amicizia, ho smollato Marta e Moreno in ultima fila per andare ad elemosinare un posto davanti. Appena arrivata in prima fila c'è stato un secondo piacevole incontro, la fava umbra di romana acquisizione Eastville e Ivano, che mossi a compassione hanno acconsentito a separarsi per farmi sedere tra di loro, evitandomi il sit-in di protesta per la carenza di posti in prima fila e di prime file stesse.
Appena mi sono seduta accanto a Ivano, lui con tutta la calma del mondo si è girato e mi ha detto:
-"Speriamo che ci permettano di fare domande alla fine. Io avrei un paio di cose da chiedere....perché non chiedi qualche cosa anche tu? Ad esempio potresti chiedere a Cesareo di sposarti; sarebbe carino e simpatico!"
-"Naturalmente!-risposi- Potrei anche chiedere a Rocco il senso della vita e a Elio se Dio esiste davvero....magari lo sanno..."
Passammo così un paio di minuti a ridere allegramente, finché non vedemmo Elio fare capolino da dietro una colonna della sala, sistemarsi tranquillamente in mezzo al pubblico e dire, a chi lo fissava con sguardo indagatore "vedrete che tra un pò arriveranno..." scatenando così la prima esplosione di risa isteriche della serata. Dopo qualche minuto arrivarono anche gli altri. Con nostra grande sorpresa e anche un bel pò di dispiacere Faso era assente (giustificatissimo, perché credo avesse da fare con il Trio Bobo).

Foto venuta male

Foto che così è guardabile ma se
 la ingrandite è venuta male

Foto venuta male sia così che se la ingrandite,
ma c'è da dire che il Magnanimo sorride

Foto vagamente accettabile

Ma l'incontro è andato comunque bene, per quanto il moderatore non si sia proprio sprecato in domande...ma ci ha pensato il pubblico e soprattutto il mio caro amico Ivano che dopo avermi dato una gomitata piena di complicità ha gridato "Cesareo!!! Ha detto LEI se gentilmente la puoi sposare, solo che si vergogna a chiedertelo!!!" Gelo.  Mai come in quel momento ho desiderato che il pavimento mi si crepasse sotto ai piedi per sparire nelle viscere della Feltrinelli. Ma purtroppo il pavimento rimase intatto e alzando, con non so quale coraggio, gli occhi in direzione del Magnanimo, vidi lo stupore dipinto sul suo volto...stupore che nel giro di pochi attimi si trasformò in compassione...ok, la presentazione della prestigiosa biografia era finita. Dopo aver invocato pestilenze, malattie virali, maledizioni e cataclismi e averli diretti interamente sulla testa di Ivano, mi sono alzata dalla sedia per andare a piangere l'umiliazione tra le braccia di Marta e Moreno in ultima fila. Marta e Moreno mi accolsero con la comprensione che mi aspettavo.
-"Ahahahahah, ma hai sentito quello cosa ha urlato al Civas? ahahahahaha, ma chi era quella povera sfigata di cui stava parlando? che figura di merda!!!"
-"......."
-"Frà....non eri tu, vero?"
-"......"
-"Francy, ti giuro che fino all'ultimo abbiamo pregato che non fossi tu, davvero..."
Va bè, il mio glorioso passato aveva visto di peggio...così andai a salutare le Fave Romane nell'attesa che finissero le interviste per poter salutare gli Elii e farmi autografare il libro...o meglio, per affidare il libro a Duccio perché lo facesse autografare e già che c'era salutare gli Elii da parte mia. 
Ma si sa che quando uno nasce Magnanimo, resta Magnanimo in ogni momento della sua vita. Cesareo si avvicinò protendendo la mano nell'atto di benedire e, minimizzando l'accaduto, mi disse "và in pace figliola, sennò troverete traffico sulla tangenziale".
Ok, si parte!!! Mi girai verso Marta per chiederle tra quanto saremmo dovuti andare e la trovai che boccheggiava indicando qualcosa o qualcuno verso il muro, così mi girai verso l'oggetto di tanto interesse...e iniziai inevitabilmente a boccheggiare anche io...Tra gli ospiti arrivati quella sera per poter assistere alla presentazione c'era MARIO MONICELLI!!!! Avevamo quattro possibilità:
1.  Avvicinarci e improvvisare quattro minuti di supercazzola, correndo il rischio di farci mandare a cagare in un istante.
2. Avvicinarci e chiedergli una foto insieme, rendendoci comunque conto dell'azione scabrosa che andavamo a compiere.
3.  Avvicinarci e chiedergli un autografo, rendendoci ancora una volta conto dell'azione scabrosa che andavamo a compiere.
4.  Non avvicinarci, ma rimanere a fissarlo in un angolo, senza preoccuparci del fatto che la cosa avrebbe potuto intimorirlo.
Decidemmo per la quarta ipotesi. Fino a che Monicelli non sparì dietro una porta seguito da Elio e da Chiara Rapaccini.
Così, seguendo la folla, ci avviammo verso l'uscita della libreria, in tempo per salutare le Fave Romane e Uollano, che a causa del lavoro era arrivato nell'istante stesso in cui Elio aveva detto "ok, mi sono rotto le balle, l'incontro finisce qui."
Siamo rimasti a parlare un pò con lui e col Magnanimo che aveva appena finito un'intervista e se ne stava andando, ma siccome è Magnanimo si era fermato con noi ancora qualche minuto, per poi ricordarci che la tangenziale era lì che ci attendeva.
E insieme alla tangenziale ci attendeva il casello, l'autostrada, la superstrada, i colpi di sonno e soprattutto il tuffo nella notte, che avrebbe vegliato costantemente sul nostro ritorno in terra umbra.

Grazie Elii, per la biografia e un pò per tutto.


postato da: newanimalhouse alle ore 16:34 | link | commenti (15)
categorie: letteratura, fave, elio e le storie tese
giovedì, 23 novembre 2006




Ciao Philippe

postato da: newanimalhouse alle ore 20:32 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 19 novembre 2006

Una notte di due anni fa tentai di uscire dalla chat...
e Marok era lì....
poi desiderai l'iscrizione a un forum
e Marok era lì...
c'erano milioni di note e canzoni mai sentite
e il sito di Marok era lì....
poi mi si sputtanò il computer
e Marok era lì...
poi fu necessario riprendermi programmi interi
e Marok era lì....
poi se la notte il cuore pesava un pò di più e avevo bevuto
Marok era lì...
Se per caso dormivo con un'amica
Marok avrebbe voluto essere lì...
poi ho passato l'esame di informatica
e il cellulare di Marok era lì...
poi mi servivano le foto per il blog
e Marok era lì...
Marok mi mandava via mail filmati porno
ed era sempre e comunque lì...
dovevo scrivere qualcosa e non sapevo come fare
e Marok era lì...
volevo aprirmi un nuovo blog
e Marok era lì...

Poi un giorno dovevo dividere i link del blog in sottocategorie....
Ma stavolta non c'era Marok....

quindi mi sembra giusto e meritato un tributo a Klapac!!!! Perché adesso i codici html sono qui!!!!
Grazie Klapac, l'unica donna che conosco, capace di sfanculare Marok in informatica!!!(forse esagero, ma non importa. Potere informatico alle donne)

postato da: newanimalhouse alle ore 23:57 | link | commenti (7)
categorie: fave, pensieri generici
lunedì, 13 novembre 2006

Domenica 12 novembre

Incontro con Andrea De Carlo
Presentazione del suo ultimo libro "Il mare delle verità"
"Un giorno nevoso di fine novembre Lorenzo Telmari, ex skipper e giramondo ritiratosi in campagna a scrivere un libro, riceve una telefonata da suo fratello che gli comunica che il loro padre Teo, virologo di fama internazionale, è morto. Lorenzo si precipita Roma, dove scopre di aver ereditato un segreto scottante, con vaste implicazioni etiche e politiche. Presto è risucchiato in una vicenda attualissima e inquietante, che si snoda, senza un attimo di tregua, tra complicate relazioni famigliari, intrecci di politica e religione, una appassionata storia d’amore, fughe per terra e per mare fino alle coste del Portogallo meridionale." Dal sito ufficiale...

Personalissime opinioni: non ho ancora letto il libro, ma la presentazione mi è piaciuta molto. Le presentazioni cui ho assisitito in precedenza si somigliavano tutte tra di loro per un motivo o per un altro. Quella di ieri sera mi è piaciuta particolarmente. Molto bella l'idea di suonare pezzi con la sua chitarra e il suo mandolino tra la lettura di un brano e l'altro. Bella l'idea dei biglietti con le domande a fine incontro. Bella la sua disponibilità e dolcezza nel parlare con le persone. Bello e bravo lui, permettetemelo. Ma soprattutto bellissimo il colore che ha assunto il viso di Maria Laura quando gli ha stretto la mano e lo ha salutato prima di andar via. Mi ha riportato alla mente quella lontanissima mattina dell'11 febbraio 2005, a Siena, quando per la prima volta ho stretto la mano ad Elio. Passo felpatissimo, lingua ancor più felpata, occhi che fissavano il pavimento fino ad impararne ogni singola crepa, ogni macchia, ogni angolo e mano disidratata per l'esubero di sudore (questo probabilmente lo ricorda anche Elio...).


Questo è un regalino venuto male per Maria Laura, ma è il pensiero che conta...


postato da: newanimalhouse alle ore 11:28 | link | commenti (6)
categorie: letteratura, succede a perugia
domenica, 12 novembre 2006

Ok, la foto che mi accingo a pubblicare non ha nulla a che fare con l'oggetto del post, ma tanto qui si fa tutto alla carlona o alla squallida o alla zozza, come preferite.
Oggi si festeggiano le mille e più visite!!!

 Delego il felice compito di sorridere anche per me a questi splendidi personaggi. Una foto così bella non poteva non comparire su questo blog.

Nota a margine: non c'è bisogno di specificare che la foto proviene dal sito di Maryo, che spero non si arrabbi (Maryo e non il sito) per l'appropriazione indebita, ma io non ero ancora digitalmente evoluta quando c'è stata la Drummeria a Terni.
(digitalmente evoluta è un'espressione pessima e che tende ad essere fraintesa, ma sto facendo tutto alla carlona)

Per concludere, grazie a chiunque è stato qui, gratis o previo pagamento fino a far innalzare il numero di visite a 1070 in 20giorni!!!

Viva i grandi numeri in venti giorni!


postato da: newanimalhouse alle ore 00:34 | link | commenti (6)
categorie: fave, pensieri generici, drummeria
sabato, 11 novembre 2006

Caffè Cinastik
Tributo a Fabrizio De André
Davide Trebbi, chitarra voce e armonica
Giovanni Giangrillo, piano
 

Elisa ed Enrico

Elisa e Marta

Maria Laura

Davide Trebbi fan club

Davide Trebbi reprise

Nonostante il piccolo momento di defaillance ne "Il testamento di Tito" , perché il padre e la madre vanno onorati nella terza strofa e non alla fine della canzone, ma si sa che il testo è lungo ed è facile incasinarsi, è stata una serata veramente bella.
Scaletta di tutto riguardo, che riporto senza seguire l'ordine cronologico perché assolutamente non me lo ricordo:
1. Se ti tagliassero a pezzetti
2. Il testamento di Tito
3. Morire per delle idee (che non sentivo da circa due anni)
4. Suzanne
5. Canto del servo pastore
6. Bocca di rosa
7. Via del campo
8. Canzone del maggio
9. La ballata del Michè
10.Hotel Supramonte
11. Giugno '73 (che ho particolarmente apprezzato)
Bravi tutti!
Impossibile non riportare il testo di almeno una canzone...

"Suzanne"
Nel suo posto in riva al fiume
Suzanne ti ha voluto accanto
e ora ascolti andar le barche
e ora puoi dormirle al fianco,
si lo sai che lei è pazza
ma per questo sei con lei
e ti offre il té e le arance
che ha portato dalla Cina
 e proprio mentre stai per dirle
che non hai amore da offrirle
lei è già sulla tua onda
e fa che il fiume ti risponda
che da sempre siete amanti.
E tu vuoi viaggiarle insieme
vuoi viaggiarle insieme ciecamente
perché sai che le hai toccato il corpo,
il suo corpo perfetto con la mente.
E Gesù fu marinaio
finché camminò sull'acqua
e restò per molto tempo
a guardare soltitario
dalla sua torre di legno
e poi quando fu sicuro
che soltanto agli annegati
fosse dato di vederlo disse
"Siate marinai finché il mare
vi libererà"
e lui stesso fu spezzato
ma più umano abbandonato
nella nostra mente lui non naufragò.
E tu vuoi viaggiargli insieme
vuoi viaggiargli insieme ciecamente
forse avrai fiducia in lui
perché ti ha toccato il corpo con la mente.
E suzanne ti da la mano
ti accompagna lungo il fiume
porta addosso stracci e piume
 presi in qualche dormitorio
il sole scende come miele
 su di lei, donna del porto
che ti indica i colori
fra la spazzatura e i fiori
scopri eroi tra le alghe marce
 e bambini nel mattino
che si porgono all'amore
e così faranno sempre
e Suzanne regge lo specchio.
E tu vuoi viaggiarle insieme
vuoi viaggiarle insieme ciecamente
perché sai che ti ha toccato il corpo
il tuo corpo perfetto con la mente.

Nota a margine:
a domanda "Conosci per caso i Mercanti di liquore?" il cantore Davide risponde "Cacchio!" ...prima volta che mi capita qui...

postato da: newanimalhouse alle ore 11:30 | link | commenti (7)
categorie: musica, succede a perugia