"Io penso che questa situazione richieda che qualcuno faccia un'azione assolutamente futile e stupida. Si tratta solo di stabilire quale."
Come cominciano le giornate....
Viaggio in macchina, direzione lavoro: 47 minuti circa, colonna sonora "ANIME SALVE". E conseguente stato di grazia che ti porta ad ignorare gli altrui clacson, le altrui maledizioni, la gente che si butta in mezzo alla strada e quei simpatici personaggi con una macchina che è lunga due volte la tua e larga tre che ti sfrecciano a un centimetro di distanza rischiando, nel loro passaggio, di portare via il tuo retrovisore sinistro come ricordo sempiterno del vostro breve ma intensissimo incontro lungo le intricate strade della vita. Battito del cuore accellerato nel momento in cui inizia Princesa e sensazione di puro e totale rilassamento muscolare sulle prime note di Khorakhanè, fino ad arrivare a quella piccola impercettibile lacrima sul ritornello strumentale di Anime Salve e a respirare di libertà su quel verso di Smisurata Preghiera
"...per chi viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione, che fra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi, per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità. di verità..."
ché quella direzione ostinata e contraria la stai cercando da ventisei anni e te la sei posta come un obiettivo tra i primi, come lo smettere di fumare, come ricominciare prima o poi i corsi di teatro, come riuscire a dare almeno sette esami in un solo semestre...poi a un certo punto arrivi a destinazione, stacchi il frontalino della radio, scendi dalla macchina e la chiudi a chiave. Entri camminando lentamente nel cortile della scuola, più lentamente che puoi, perché in testa ti risuonano ancora quelle parole e le vorresti far durare in eterno. E far durare in eterno quella batteria che introduce i primi versi, perché sai a chi appartengono le mani da cui provengono quei suoni così semplici e poter dare un volto e un sorriso a quelle mani lo senti un pò come un privilegio....e mentre stai pensando a questo ti vedi venire incontro una persona, che lì per lì non distingui, (perché non sia mai che ti tieni gli occhiali addosso quando cammini per strada) ma che avvicinandosi ti sorride in mezzo alla barba bianca e ti dice che ti trova bene e ti chiede se sei contenta di esserti trasferita qui. E prima che tu possa rispondere ti abbraccia e ti da un bacio.
Morale della favola: quanto può cominciare bene una giornata di lavoro se la prima persona che incontri in ufficio è Ellade Bandini, e se un attimo prima di incontrarla stavi lì a sognare come una scema sulle note di una canzone che lui ha suonato mille e più volte?
"Banchieri, pizzicagnoli, notai,
coi ventri obesi e le mani sudate
coi cuori a forma di salvadanai
noi che invochiam pietà fummo traviate.
Navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.
Giudici eletti, uomini di legge
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l'umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.
Quanti innocenti all'orrenda agonia
votaste decidendone la sorte
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?"
Ciao Fabrizio.

(11 gennaio 1999)
