New Animal House

"Io penso che questa situazione richieda che qualcuno faccia un'azione assolutamente futile e stupida. Si tratta solo di stabilire quale."

CHI SONO

Utente: newanimalhouse
Nome: francesca

Archivio

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 28 febbraio 2007


TRIBUTO A MAROK




........il posto più soffice dove mettere il naso......

postato da: newanimalhouse alle ore 21:32 | link | commenti (7)
categorie: arte, amici, fave, idiozia
domenica, 25 febbraio 2007


La notte è il momento peggiore per pensare. Soprattutto se una splendida fanciulla portoghese con cui è stato bello parlare per tutto il pomeriggio, sta cantando Frank Sinatra, se seduto accanto a te nel locale c'è un amico che da domani non vedrai più tanto spesso e la cosa ti fa un pochino male e se la testa comincia a correre da sola in direzioni che hai cercato di evitare per tutto il giorno. Ma la notte arriva....e l'unica cosa che puoi fare è sperare che trascorra più in fretta possibile.
Ma la notte conserva anche i suoi lati positivi e senza che tu te ne accorga te li dona in quel modo delicato che solo lei conosce. Quando poggi la testa sul cuscino e sorridi di te stessa, quando prendi tra le mani il libro che ti aspetta fedelmente sul comodino e lo sfogli controvoglia con la consolazione trasparente dell'idea che tanto il tuo libro, per quella notte, non si offenderà.
Quando sai che le ore che precedevano la notte ti hanno vista ridere e scherzare e dire, perdonate il francesismo, cazzate di livello imbarazzante con qualcuno che sai che avrebbe riso con te.
La notte è bella quando la sera hai cenato in un ristorante cinese e tre persone sedute intorno a te "suonavano il tavolo" con le bacchette con cui non erano riuscite a mangiare e nel momento in cui tagliavi in due un involtino primavera, una di queste persone ti enumerava tutte le probabili sostanze di provenienza ignota che potevano essere presenti nel ripieno, regalandoti una soave sensazione a metà tra la nausea alla bocca dello stomaco  e il "cavolo, questo qui lo vorrei come migliore amico...."
La notte è bella quando stai per addormentarti e scivoli solo un pò nel pianeta ovattato dell'inconscio e sai che ci sono parecchie ore che ti separano dal momento del risveglio e che il giorno dopo sarà domenica e quella domenica la passerai a ricordare, a sorridere ricordando e a complimentarti con te stessa perché in fondo sei stata brava a sorridere così a lungo. E i ricordi li nascondi dove sai di trovarli subito quando ti servono di più, come sempre.
La notte è splendida anche se ti affacci alla finestra e non ci sono stelle. La notte è una sorella che, se non hai sonno, resta sveglia con te ad aspettare che il sonno arrivi stringendoti la mano.
La notte è bella quando torni a casa e sei sicura che la dispensa sia vuota, ma appena la apri, come per magia, salta fuori un pacco di biscotti al cioccolato che non ricordavi di aver comprato.
La notte è bella quando la musica è stata bella per una serata intera e quando, per almeno un momento, sei riuscita a non pensare al fatto che poi la notte sarebbe arrivata.




postato da: newanimalhouse alle ore 02:33 | link | commenti (2)
categorie: musica, ricordi, malinconia, amici, fantasia, pensieri generici
venerdì, 23 febbraio 2007

I'm broke but I'm happy
I'm poor but I'm kind
I'm short but I'm healthy, yeah

I'm high but I'm grounded
I'm sane but I'm overwhelmed
I'm lost but I'm hopeful baby

What it all comes down to
Is that everything's gonna be fine fine fine
I've got one hand in my pocket
And the other one is giving a high five

I feel drunk but I'm sober
I'm young and I'm underpaid
I'm tired but I'm working, yeah

I care but I'm restless
I'm here but I'm really gone
I'm wrong and I'm sorry baby

What it all comes down to
Is that everything's gonna be quite alright
'Cause I've got one hand in my pocket
And the other one is flicking a cigarette

What it all comes down to
Is that I haven't got it all figured out just yet
'Cause I've got one hand in my pocket
And the other one is giving a peace sign

I'm free but I'm focused
I'm green but I'm wise
I'm hard but I'm friendly, baby

I'm sad but I'm laughing
I'm brave but I'm chicken shit
I'm sick but I'm pretty, baby

And what it all boils down to
Is that no one's really got it figured out just yet
But I've got one hand in my pocket
And the other one is playing the piano

What it all comes down to my friends, yeah
Is that everything's just fine fine fine
'Cause I've got one hand in my pocket
And the other one is hailing a taxi cab

Alanis Morissette

Non so perché ma oggi è così....


postato da: newanimalhouse alle ore 18:50 | link | commenti
categorie: musica, arte, fantasia, pensieri generici
domenica, 18 febbraio 2007



Grazie. Per tutti gli anni che sono passati, perché c'era la tua voce a cantarne i giorni, i silenzi ed i rumori. Grazie per quelle parole, portate lì da chissà quale mondo lontano. Grazie perché sei tu che mi riporti immagini che avrei senz'altro dimenticato. E tu ieri sera non eri lì, ma in fondo c'eri. Ti ho  quasi sentito scivolare via dalle foto proiettate sullo schermo e camminare tra tutti quei cuori lanciati a battiti veloci, cuori che cercavano in quelle note un pò di te, un pò di quello che regalavi al mondo. E so che tu eri lì anche se i tuoi regali li porgevano mani di altri. Grazie per tutte le lune d'agosto, quando la notte era chiara e i campi si illuminavano a giorno. Grazie per la sabbia appiccicata ai piedi e le notti passate a cantarti da bambina. Grazie per il vento, che se mi fermo ad ascoltarlo sul serio mi porta un pò della tua voce unica. Grazie per aver alimentato i miei sogni e averli resi immortali, grazie per non avermi fatto scordare chi sarei stata domani. Grazie per tutti i "facciamo che io ero". Grazie per tutte le lacrime e il bisogno di "cercarti" in quasi tutto quello che facevo. Grazie per le ninne nanne. Grazie per tutto quello che mi è scivolato via dalle dita, grazie per avermi risparmiato la tortura di guardarlo andare via da me. Grazie per riportarmelo quando ne ho più bisogno, grazie per aver cantato il passato, la libertà, gli ideali e grazie per averci anche creduto. Grazie per aver dato voce a chi non l'aveva mai avuta e grazie per aver sopportato che non sia stata ascoltata fino in fondo. Grazie per avermi fatto innamorare e grazie per avermi aiutato a saper perdere un amore. Grazie per avermi fatto diventare un pò grande senza far allontanare quella traccia infantile che è il rifugio più sicuro che conosca. Grazie per essere custode perfetto dei miei ricordi, grazie perché non avrei potuto affidarli a nessun altro. Grazie per tutto, per la compagnia di ieri, di oggi e di tutti i giorni che verranno. Grazie perché come ci sei stato, so che ci sarai.

Buon compleanno Faber

» Un matto «
(Dietro Ogni Scemo C'è Un Villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".


mercoledì, 14 febbraio 2007

Non potevo evitargli l'onore di ricevere gli auguri direttamente dal Signor Paint, quindi...





postato da: newanimalhouse alle ore 01:39 | link | commenti (6)
categorie: musica, eventi, arte, elio e le storie tese
sabato, 10 febbraio 2007

Visto che se ne riparla, mi avvalgo del mio nuovo fidanzato (paint) e della facoltà di non rispondere in caso di denuncia da parte del soggetto, per realizzare il "Ragno Grumo"



Grumo, perdonami se puoi, ma è sabato sera e invece di avere una vita sto studiando latino....mi dispiace che ci vada di mezzo tu, sono sincera.

E già che ci sono, pensierino della sera:





Ciao Splendida! Ci vediamo domani!
Mi sei mancata....  :.)

grazie mille a  checifaccioqui.it
per la foto.

Dimenticavo, se Luca passasse da queste parti, ma solo se dovesse casualmente passare da queste parti, ciao Luca! Grazie per essere passato.

postato da: newanimalhouse alle ore 22:12 | link | commenti (7)
categorie: arte, amici, fave, idiozia, pensieri generici
domenica, 04 febbraio 2007



La foto che fa bella mostra di sé in cima alla pagina, oltre ad essere stata rubata a Marok, è anche quanto di meglio possa rappresentare ciò che avrei voluto per questo raduno. C’è amore, ci sono i South a Phoss, ci sono barriere geografiche che si spezzano, c’è dell’allegro disgusto che sorvola leggero, che si fa quasi farfalla sulle teste dei presenti, c’è il Pelle e naturalmente ci sono io. C’è dell’alcol, ma non si vede perché all’ora in cui è stata scattata la foto era già arrivato al cervello. C’è un palco che si intravede in basso e c’è odore di musica nell’aria. Musica che ormai è finita, arriva il Signor Indian’s ed è ora di andare a casa.


Avevo giurato a me stessa di conservare un ricordo lucido di questa giornata. Di potermi svegliare la mattina dopo ed evitare il supplizio di sentirmi raccontare da voci amplificate, quanto ero stata imbecille la sera prima.

Ci sono riuscita in maniera egregia.

Questo non è un vero e proprio racconto. Non ne ha la forma, i canoni e i toni. Non è altro che una somma di pensieri concepiti tra ieri sera e questa sera, questa sera in cui mi ritrovo sola per la prima volta da venerdì, che questa casa è così vuota e silenziosa perché i miei Amici se ne sono andati via e per quanto sia piccola (perdonate la banalità) non è mai stata così grande e in disordine. Questa sera in cui guardando la libreria non trovo più uno spazio vuoto, ma trovo questo



Questa sera in cui mi sento di nuovo il cuore pieno, proprio come era successo durante il viaggio di ritorno dopo il raduno dell’anno scorso. Cuore pieno, ma anche una punta di amarezza, perché non tutto è andato come doveva andare. Di pensieri ce ne sono stati tanti, di tanti tipi, belli, brutti, piacevoli e fastidiosi. Non mi va di starli ad elencare, anche perché chi era lì con me sa già a cosa mi riferisco, sia per i pensieri belli, sia per quelli brutti.

Voglio solo ringraziare le persone con cui ho condiviso oneri e onori. Gli organizzatori e in particolare la new entry di quest’anno, Klapac, che si è data da fare in modo incredibile, mettendo in questa cosa impegno, idee, fantasia e volontà. So bene che non ci si dovrebbe lodare da soli, ma siamo stati proprio bravi….forse più dell’anno scorso.

Grazie a tutti i presenti, famosi e non famosi, musicisti e non musicisti.

Grazie a mia cugina e a Massimo, che erano lì  e hanno provato a conoscere un po’ quel mondo assurdo di cui avevo tanto parlato loro (anche se parte di quel mondo non ha partecipato eccessivamente alla conoscenza). Grazie al mio boss Paolo che è riuscito a raggiungerci come mi aveva promesso e ha pensato bene di portare con sé quel gran bell’uomo di Luca Capitani e anche alcuni tra i migliori soggetti della scuola (senza fare nomi…)

Grazie a chi è venuto da me, mi ha dato un paio di pacche sulle spalle e mi ha detto cose che non mi volevo sentir dire neanche per scherzo.

Grazie ai South a Phoss che sono riusciti ad essere grandiosi come e più dell’anno scorso e grazie anche agli Uomini Col Borsello che oltre ad essere stati grandi sul palco, mi hanno portato un po’ di aria di vicino casa e la casa mi manca tanto.

Grazie agli Elii, particolarmente a Elio, Faso e Christian, per la loro generosità e la loro partecipazione. Un grazie un pochino più grande al Civas.

Grazie alla Bolbo che era lì con noi e grazie a Silvia Panigada.  Grazie a tutte le fave note e non note che sono intervenute e, ragazzi, speriamo davvero di farcela anche l’anno prossimo, ma temo che se anche questa volta l’abbiamo evitato di striscio, il Signor Indian’s è già lì che ci aspetta al varco, ma siccome l’amore nel sedere non va più di moda, ormai è passato direttamente alle armi batteriologiche. So che la possibilità che passi da queste parti è quanto di più remoto si possa immaginare, ma se la vita lo portasse qui, gli chiedo pubblicamente scusa per i disordini pubblici e gli prometto che l’anno prossimo a costo di mangiare pane secco e acqua per sei mesi (cit. che verrà còlta da una persona soltanto), pago due gorilla di 130 Kg l’uno e li piazzo davanti al palco.

 

Ed è arrivata la mezzanotte, domani si torna al lavoro e quindi è meglio che chiuda qui. Mi affido ad altri che sicuramente al posto mio scriveranno di cose migliori, di dame e cavalier, d’arme e d’amori e racconteranno questa giornata in maniera degna. L’unico sunto che posso fare è che per la prima volta da quando questo blog è nato, una storia si avvicina veramente al titolo che porta. Mai caduti così in basso….

 

Un messaggio per i miei divin fanciulli di Perugia: mi mancate.