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"Io penso che questa situazione richieda che qualcuno faccia un'azione assolutamente futile e stupida. Si tratta solo di stabilire quale."

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sabato, 25 novembre 2006


24 novembre-presentazione della biografia "Vite bruciacchiate"



Primo quesito esistenziale : andare o non andare? Risposta : passaggio diretto al secondo quesito esistenziale. Il secondo quesito esistenziale riguardava il mezzo che mi avrebbe condotta a gioire tra le ugole del complessino per poi riportarmi a Perugia la sera stessa. Il secondo quesito esistenziale era stato  momentaneamente ignorato. Prendere il treno.... non era il caso perché uscire dalla Feltrinelli alle 20 e andare alla stazione Termini da sola voleva dire perdermi e continuare a vagare per un tempo eterno, su e giù per le strade di Roma. E questo nella migliore delle ipotesi.

Andare in macchina non era il caso perché uscire dalla Feltrinelli alle 20 e ricercarmi il veicolo sperduto tra i parcheggi a pagamento voleva dire perdermi e continuare a vagare tra le mille uscite della tangenziale di Roma. Senza contare il fatto che avrai lasciato Roma, sprovvista di uno dei due reni che mi sono stati momentaneamente affidati, perché l'avrei usato per pagare il conto del parcheggio al Signore dei Parcheggi. E anche questo nella migliore delle ipotesi.
Così andai da mio padre che, ancora mi chiedo il motivo, alla mia semplicissima domanda “papà, se venerdì 24 novembre vado a Roma a sentire gli Elio e Le Storie Tese, perché presentano la loro prestigiosa biografia, poi parti un momento da Perugia per venirmi a prendere un paio d'ore dopo?" rispose "No".
Già cominciavo a perdere le speranza, quando un pomeriggio arrivò la telefonata di Marta (e qui mi permetto di citare il Druido Marok, perché Marta inevitabilmente risolve), che mi comunicava la sua intenzione di andare a vedere la mostra di Matisse e Bonnard al Vittoriano. Quale migliore occasione?
-"Andiamo il 24?"
-"Perché proprio il 24?
" rispose Marta.
-"Perché il 24 è riconosciuto universalmente come numero simbolico in tutte le forme d'arte grafica, porta fortuna! Se fai qualunque cosa che riguardi l'arte nel ventiquattresimo giorno del mese, avrai salute e prosperità per tutta la vita, non lo sapevi?"
-"Per caso ci sono gli Elii a Roma?"
-"....si"

Ok, non è mai bello giocare sul sentimento di compassione degli amici, ma talvolta il fine giustifica i mezzi, quindi decisi di coinvolgere anche Moreno, noto per essere la persona più paziente e tollerante che mai abbia posato piede su questa terra, seguito in ordine da tutti i santi che, per un motivo o per l'altro, hanno subito il martirio.

E così siamo partiti...non potendo contravvenire al felice compimento di ogni tradizione, arrivai all'appuntamento con 56 minuti di ritardo. Quando Marok aveva tirato fuori la storia che rallento il mondo non avevo risparmiato insulti e turpiloquio, convinta sul serio che fosse una calunnia, una delle tante crudeltà concepite da quell'uomo cinico, gelido e bastardo. Devo ammettere che forse un po' di ragione ce l'ha.
Ma a Roma ci siamo comunque arrivati. Il sole (che non c'era) si avviava già verso il tramonto e noi dovevamo ancora arrivare in piazza Venezia.

La mostra, motivo portante che giustificava quel giorno la mia presenza nella città eterna, era davvero splendida, nonostante l'assenza del quadro di Matisse “La danza” che Marta ha preso un po' come un insulto fatto direttamente a lei, che era arrivata lì quasi esclusivamente per vedere quell'opera. Capita.
Tentai di calarmi nei suoi panni immaginando di arrivare alla Feltrinelli alle 18 e 30 e veder entrare Elio, Faso, Rocco, Christian, Mangoni, Jantoman, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, la Gialappa's al completo, Zuffellato, Grussu, Max Costa, Linus, Marco Travaglio, Ivan Piombino, Aldo, Giovanni e Giacomo, Crozza e qualunque forma di vita abbia anche preso soltanto un caffè per cinque minuti con gli Elio e le storie tese, e non veder entrare Cesareo. L'avrei effettivamente vissuto come un insulto essendo andata lì quasi esclusivamente per vedere quell'opera (mi sollevo da qualunque responsabilità per il parallelo appena fatto).

Dopo aver visto la mostra siamo passati alla sezione “Risorgimento”. Fantastico!!! Vetrine e vetrine cariche di oggetti dell'epoca come i pantaloni di Garibaldi, gli occhiali di Mazzini e (meraviglia delle meraviglie) il panciotto di Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, meraviglioso personaggio che si distinse nel diciannovesimo secolo nella lotta contro il papato di Pio IX divenendo un vero e proprio eroe per tutti gli anticlericali di allora, magistralmente interpretato, tra l'altro, da Nino Manfredi nel film “In nome del popolo sovrano”, ma questa è un'altra storia.

Dopo aver scattato qualche foto, coinvolgendo nell'impresa anche alcuni turisti che si trovavano lì per caso, abbiamo deciso di incamminarci verso piazza Colonna, anche se non avevamo la benché minima idea di dove si trovasse.



Marta e Moreno


 Foto chiara


Foto scura di gruppo

Arrivati in Piazza Colonna e convinti di essere dall'altra parte del globo terrestre, ci siamo infilati felici dentro un negozio, perché tanto avevamo ancora un'ora di tempo per esplorare l'intero centro della città e trovare piazza, libreria, sala dell'incontro, più i favolosi corpi degli Elio e Le Storie Tese assediati dalle fave, e se gli andava bene anche da qualche forma di vita umana.


Il capo Duccio assediato da forme di vita umana
e il cantante Elio

Passarono svariati minuti prima che ci rendessimo conto che il negozio in cui eravamo entrati era "dirimpettaio" della Feltrinelli, che eravamo dentro la galleria Alberto Sordi e, di conseguenza, precisamente in Piazza Colonna. Meglio tardi che mai.
Appena entrati il primo graditissimo incontro è stato con Sua Maestà il Capo Duccio, che, dotato di una particolarissima aura luminosa, ci ha professionalmente  indicato il cammino che ci avrebbe condotti alla gioia.  Senza sapere come né perché, e supportata da un profondissimo senso di amicizia, ho smollato Marta e Moreno in ultima fila per andare ad elemosinare un posto davanti. Appena arrivata in prima fila c'è stato un secondo piacevole incontro, la fava umbra di romana acquisizione Eastville e Ivano, che mossi a compassione hanno acconsentito a separarsi per farmi sedere tra di loro, evitandomi il sit-in di protesta per la carenza di posti in prima fila e di prime file stesse.
Appena mi sono seduta accanto a Ivano, lui con tutta la calma del mondo si è girato e mi ha detto:
-"Speriamo che ci permettano di fare domande alla fine. Io avrei un paio di cose da chiedere....perché non chiedi qualche cosa anche tu? Ad esempio potresti chiedere a Cesareo di sposarti; sarebbe carino e simpatico!"
-"Naturalmente!-risposi- Potrei anche chiedere a Rocco il senso della vita e a Elio se Dio esiste davvero....magari lo sanno..."
Passammo così un paio di minuti a ridere allegramente, finché non vedemmo Elio fare capolino da dietro una colonna della sala, sistemarsi tranquillamente in mezzo al pubblico e dire, a chi lo fissava con sguardo indagatore "vedrete che tra un pò arriveranno..." scatenando così la prima esplosione di risa isteriche della serata. Dopo qualche minuto arrivarono anche gli altri. Con nostra grande sorpresa e anche un bel pò di dispiacere Faso era assente (giustificatissimo, perché credo avesse da fare con il Trio Bobo).

Foto venuta male

Foto che così è guardabile ma se
 la ingrandite è venuta male

Foto venuta male sia così che se la ingrandite,
ma c'è da dire che il Magnanimo sorride

Foto vagamente accettabile

Ma l'incontro è andato comunque bene, per quanto il moderatore non si sia proprio sprecato in domande...ma ci ha pensato il pubblico e soprattutto il mio caro amico Ivano che dopo avermi dato una gomitata piena di complicità ha gridato "Cesareo!!! Ha detto LEI se gentilmente la puoi sposare, solo che si vergogna a chiedertelo!!!" Gelo.  Mai come in quel momento ho desiderato che il pavimento mi si crepasse sotto ai piedi per sparire nelle viscere della Feltrinelli. Ma purtroppo il pavimento rimase intatto e alzando, con non so quale coraggio, gli occhi in direzione del Magnanimo, vidi lo stupore dipinto sul suo volto...stupore che nel giro di pochi attimi si trasformò in compassione...ok, la presentazione della prestigiosa biografia era finita. Dopo aver invocato pestilenze, malattie virali, maledizioni e cataclismi e averli diretti interamente sulla testa di Ivano, mi sono alzata dalla sedia per andare a piangere l'umiliazione tra le braccia di Marta e Moreno in ultima fila. Marta e Moreno mi accolsero con la comprensione che mi aspettavo.
-"Ahahahahah, ma hai sentito quello cosa ha urlato al Civas? ahahahahaha, ma chi era quella povera sfigata di cui stava parlando? che figura di merda!!!"
-"......."
-"Frà....non eri tu, vero?"
-"......"
-"Francy, ti giuro che fino all'ultimo abbiamo pregato che non fossi tu, davvero..."
Va bè, il mio glorioso passato aveva visto di peggio...così andai a salutare le Fave Romane nell'attesa che finissero le interviste per poter salutare gli Elii e farmi autografare il libro...o meglio, per affidare il libro a Duccio perché lo facesse autografare e già che c'era salutare gli Elii da parte mia. 
Ma si sa che quando uno nasce Magnanimo, resta Magnanimo in ogni momento della sua vita. Cesareo si avvicinò protendendo la mano nell'atto di benedire e, minimizzando l'accaduto, mi disse "và in pace figliola, sennò troverete traffico sulla tangenziale".
Ok, si parte!!! Mi girai verso Marta per chiederle tra quanto saremmo dovuti andare e la trovai che boccheggiava indicando qualcosa o qualcuno verso il muro, così mi girai verso l'oggetto di tanto interesse...e iniziai inevitabilmente a boccheggiare anche io...Tra gli ospiti arrivati quella sera per poter assistere alla presentazione c'era MARIO MONICELLI!!!! Avevamo quattro possibilità:
1.  Avvicinarci e improvvisare quattro minuti di supercazzola, correndo il rischio di farci mandare a cagare in un istante.
2. Avvicinarci e chiedergli una foto insieme, rendendoci comunque conto dell'azione scabrosa che andavamo a compiere.
3.  Avvicinarci e chiedergli un autografo, rendendoci ancora una volta conto dell'azione scabrosa che andavamo a compiere.
4.  Non avvicinarci, ma rimanere a fissarlo in un angolo, senza preoccuparci del fatto che la cosa avrebbe potuto intimorirlo.
Decidemmo per la quarta ipotesi. Fino a che Monicelli non sparì dietro una porta seguito da Elio e da Chiara Rapaccini.
Così, seguendo la folla, ci avviammo verso l'uscita della libreria, in tempo per salutare le Fave Romane e Uollano, che a causa del lavoro era arrivato nell'istante stesso in cui Elio aveva detto "ok, mi sono rotto le balle, l'incontro finisce qui."
Siamo rimasti a parlare un pò con lui e col Magnanimo che aveva appena finito un'intervista e se ne stava andando, ma siccome è Magnanimo si era fermato con noi ancora qualche minuto, per poi ricordarci che la tangenziale era lì che ci attendeva.
E insieme alla tangenziale ci attendeva il casello, l'autostrada, la superstrada, i colpi di sonno e soprattutto il tuffo nella notte, che avrebbe vegliato costantemente sul nostro ritorno in terra umbra.

Grazie Elii, per la biografia e un pò per tutto.


postato da: newanimalhouse alle ore 16:34 | link | commenti (15)
categorie: letteratura, fave, elio e le storie tese

Commenti
#1   25 Novembre 2006 - 17:24
 
E grazie Francy per il resoconto!
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#2   25 Novembre 2006 - 18:07
 
AHAhAhAHAHAHAHAHAH!!!! Giuro che avrei voluto esserci quando Ivano ha detto quella frase!! Ma non ho capito: sotto c'era silenzio, e l'hanno sentita tutti (elii e pubblico), oppure è stata una frase detta di sfuggita che, guarda caso, è stata recepita dal diretto interessato??? :)

Altra domanda: hai imparato, Francy, ad inserire le foto ed il relativo ingrandimento, oppure se ne occupa sempre Marok?

Terzo: belle le didascalie delle foto... Marok dovrebbe imparare da te... :D :D :D
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#3   25 Novembre 2006 - 18:13
 
Pagherei per vedere la tua faccia in quel momento. :-D

Bella recensione Francy.
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#4   25 Novembre 2006 - 18:41
 
"Foto che così è guardabile ma se
la ingrandite è venuta male"


non sono d'accordo.
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#5   25 Novembre 2006 - 20:11
 
Klapac, Ivano ha gridato, quindi hanno sentito tutti.
Le foto ho imparato a inserirle da sola. Me le mette online Marok perché così mi conservo lo spazio su splinder, ma il resto lo faccio da me!;)

Francy
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#6   25 Novembre 2006 - 20:27
 
DrGrumo, scusa se non ho risposto al tuo messaggio. se indovini il motivo vinci un anno di ricarica del telefono.
Comunque ho fatto quella cosa ed è andata bene. La settimana prossima ti chiamo e ti racconto tutto.

Francy
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#7   25 Novembre 2006 - 23:44
 
o_O Grumo, perchè questa l'ho letta tutta d'un fiato e la tua di londra aspetta ancora di essere letta?

Sarà che l'ha scritta una pheega? :D
ihhih
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#8   26 Novembre 2006 - 00:44
 
Beh allora a questo punto devi imparare a metterle online tu tramite imageshack.us!!! :)
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#9   26 Novembre 2006 - 11:41
 
ATMB, cosa sono queste discriminazioni? :-D
Che non te ne fregava niente bastava dirlo. :-P
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#10   26 Novembre 2006 - 12:45
 
Francy, provo a indovinare: ti mancavano soldi nel telefono?
Bene, se è giusto mi dovrai ricaricare il telefono a tue spese fino al 26 novembre 2007. :-D

Ah, rispondo anche sul fisso, eh... :-P
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#11   27 Novembre 2006 - 10:05
 
Fra... Cioé, io non vorrei infierire, ma...

Pfff....

...AUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHA!!!! :D

Ti voglio bene...
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#12   27 Novembre 2006 - 11:09
 
Potrei rispondere "sgrunt", citazione che capirà Marok e forse anche Grumo, ma non lo farò.

Francy
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#13   27 Novembre 2006 - 13:03
 
L'hai appena scritto "sgunt" :D
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#14   27 Novembre 2006 - 14:26
 
No, Ryo, non mi sei attento.
Il senso del commento era "potrei scrivere qualcosa, ad esempio potrei scrivere "Sgrunt", ma non lo farò!" perché se avessi voluto scrivere sgrunt avrei scritto soltanto sgrunt e non "potrei scrivere Sgrunt!"

Francy
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#15   27 Novembre 2006 - 18:12
 
Resoconto (solo fotografico) anche nel mio blog della presentazione del libro...e non solo!
Ciao!
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