New Animal House

"Io penso che questa situazione richieda che qualcuno faccia un'azione assolutamente futile e stupida. Si tratta solo di stabilire quale."

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mercoledì, 14 novembre 2007

TRIBUTO CELEBRATIVO / AUTOCELEBRATIVO

Con questo post vorrei dire grazie a due persone. E' una cosa che volevo fare da tempo ma ho aspettato che fosse tutto nero su bianco. Bene ora lo è. Tempo fa Luca Capitani, cioè l'uomo che compare nella foto qui sotto






ma non è né quello con la faccia da maniaco, né quello con gli occhiali e nemmeno quella con dieci fronzoli appesi al collo, mi aveva chiesto di disegnare le copertine per due libri che lui e il bassista Marco Caudai stavano per pubblicare.

Ora questi libri sono stati pubblicati. Stamattina quello di Luca è arrivato a casa e mia madre mi ha detto che la copertina è splendida. Questo post non ha scopi pubblicitari, ci tengo a sottolinearlo. E' solo un "abbraccio virtuale" a due persone che mi hanno dato fiducia e che per questo ringrazio di cuore.

Mi faccio un enorme in bocca al lupo da sola per il futuro.
Contro ogni forma di scaramanzia!!!






Non sono riuscita a trovare immagini più grandi, anche perché da brava stordita quale sono ho perso anche quella che Luca mi aveva mandato via mail....

postato da: newanimalhouse alle ore 11:29 | link | commenti (13)
categorie: musica, eventi, arte, ringraziamenti, tributi, evoluzione
domenica, 21 ottobre 2007

PREMESSA:

Questo post potrebbe essere compreso soltanto da una persona, tuttavia mi auguro fortemente che quella persona ne apprenda pienamente il senso e la profondità.

Quando ero ancora giovane e passavo le mie serate a distruggermi con la compagnia di tre fra gli uomini più importanti della mia vita di cui non farò il nome, spesso, quando era tardi, il giorno dopo c'era lezione e gli argomenti andavano esaurendosi , si usava ridere con uno di loro (e ci tengo a sottolinearlo, non "di" ma "con"), a causa di una sua perversione inventata da noi tre, che lo vedeva impegnato ogni sabato notte nell'atto di fare del male al suo orsacchiotto, il tenero amico degli anni dell'infanzia. La leggenda narrava anche che il suddetto orsacchiotto usava fissarlo con rancore per il resto della settimana.

Ebbene, la storia fin qui non ha molto senso, ma oggi girovagando per la rete senza una meta fissa, ho appurato che tali abitudini sono ancora in voga per gran parte degli esseri umani e ho accolto la notizia con una certa gioia, perché mi ha permesso di calarmi per qualche istante nel tempo lontano dell'adolescenza e di ricordare con un esubero di tenerezza lo strano rapporto che era nato tra il mio amico e il suo fedele compagnuccio e tutte le splendide favole di cui, tendendo l'orecchio, ancora si sente l'eco sopra i tetti della città.

Grazie internet.....

giovedì, 27 settembre 2007



BOLOGNA 12 SETTEMBRE 2007
  Teoria e pratica della psiche umana





VS





Girls just wanna have fun - atto I



Girls just wanna have fun - atto II



Prima del concerto



Arriva Castellino



Castellino è arrivato



Abramo



Ospiti VIP



Sardus e la celebrità



Andre e Riccardo




Gli effetti della televisione



Amore al Mensa



Spiriti



Gli effetti della televisione - 2



Prestigio nel Blog - atto I



Elio e Sardus




La versione più bella di Graziano Romani - 1



La versione più bella di Graziano Romani - 2


é
Grazie perché....



La versione più bella di Graziano Romani - 3



Gratis



Gratis ma con affetto



Splendidi!



Tutti i fan di Sala - 1



Prestigio nel blog - atto II



Rock & Roll



Dialoghi sentiti



Tutti i fan di Sala - 2



Perplessità



Chi ha la fronte più alta?


E dopo questo quesito esistenziale mi sembra giusto ringraziare sentitamente Sardus per il materiale video - fotografico (e un pò anche perché esiste), Andreina per tutto, come sempre e sempre di più, la bicicletta perché se non era per lei avremmo impiegato 30 minuti invece che 29 a raggiungere l'Arena Parco Nord (ed è un vero peccato che non ci siano immagini a testimonianza dell'agilità e della freschezza che entrambe abbiamo dimostrato nell'utilizzo di tale mezzo).

Grazie a chi non conoscevo, Abramo e il suo amico che sono sicura avesse un nome, Fabio e la sua ragazza, ATMB e tutti gli amici di ATMB per la compagnia.

Grazie a Stefano Caporilli che è sempre un piacere incontrare e che forse sta ancora girando per Bologna alla ricerca di un albergo che non troverà mai più.

Grazie agli Elio e le storie tese che sono belli, abili e hanno degli splendidi costumi di scena.

Grazie a Marok che ha (.......) messo le foto online.

Grazie a Sala per aver portato del sano prestigio nel backstage.

E grazie soprattutto al PRESTIGIO, che fino a ieri in questo blog non c'era, ma da oggi in poi magicamente ci sarà!!

Alla prossima!


martedì, 17 luglio 2007

Gioia, ancora gioia, sempiternamente gioia



Metafore



L'uomo che arriva e picchia tutti
(ma che si è distinto da subito come un grande!!!)



Clayderman e devota al seguito



Gruppo 1



Gruppo 2 o Semi - Preludio dell'O.S.A.S.

(Operazione Southaphoss a Sordevolo)



Quasi Gruppo 3 : la foto più inflazionata del mondo

Grazie a Poppo per le foto!
Grazie alle Fave per la compagnia, grazie agli Elii per la competenza, grazie alle pesche con il pelo che se mettessimo in fila tutto il raccolto di quest'anno potremmo fare quattro volte il giro del pianeta.


martedì, 19 giugno 2007

Tributo a DrGrumo!

e lui sa perché!
Celebro con questa foto (scattata fuori dal Rolling  Stone alle tre di notte dopo La Lunga Notte della Batteria) che fà molto primi del '900 (quindi richiama la motivazione del tributo) e sembra presa da una scena di "The Others".

Ma quanto siamo belli?????

Protagonista indiscusso della foto, il panino. Noi facevamo solo da sfondo. Grazie Grumo, sei un amico come ce ne sono pochi...


postato da: newanimalhouse alle ore 13:27 | link | commenti (9)
categorie: cinema, amici, ringraziamenti, fave, tributi, succede a milano
mercoledì, 09 maggio 2007

PRIMO PREMIO "DISASTRI NATURALI - 2007"



    La foto ritrae uno di quei momenti che permangono nella memoria. Immaginate la situazione. Ore 10.00 di una qualsiasi domenica mattina, la notte precedente non vi ha visti impegnati in particolari manovre o esibizioni, ma ha coccolato le vostre ore con l'ausilio di una decina di poeti della Renaissance francese. Avete deciso di rompere i contatti con il mondo per l'intera giornata che avrebbe seguito quella nottata infernale, dimenticando che la sera prima avevate salutato vostra madre (che vive a 500 km di distanza) con un "mi raccomando mamy, domani mattina chiamami alle sette perché devo studiare". Nessuno vi aveva detto che Ronsard e Du Bellay, proprio quella notte, avevano deciso di portarvi, mano nella mano a salutare l'alba e regalarle versi insieme a loro. Pareva naturale togliere i toni al telefono e barricarsi in camera da letto fino all'ora di pranzo.
Quale non sarebbe stato allora il vostro stupore nel sentire un tonfo improvviso e una voce disperata che vi chiamava dal salotto.....
Ora il muro che appare distrutto? Fracassato? Deflorato? nella foto è stato ricostruito. Mia madre aveva semplicemente dedotto, non ricevendo risposta dalla sottoscritta, per quattro ore di seguito, che fossi svenuta, morta, che dieci criminali fossero entrati in casa e avessero deciso di giocare con me al piccolo stupratore, che avessi dato fuoco al letto per essermici addormentata dentro con la sigaretta accesa, che fossi affogata nella vasca da bagno....e così ha chiamato Massimo, il compagno di mia cugina, che, non riuscendo ad entrare in casa (perché siccome sono un genio e ho una marcia in più avevo lasciato le chiavi nella toppa) e dopo aver suonato per un'ora e mezzo il campanello senza che io lo sentissi, prontamente si è lanciato contro la suddetta parete di cartongesso, sfondadola e aprendo in questo modo, un varco tra i due mondi, per poi correre con gioia a prendere la macchina fotografica e immortalare il momento.

Consiglio della settimana: se vivete soli non togliete i toni al cellulare, soprattutto se la sera prima avete pregato in arabo qualcuno di rimettervi in contatto col mondo esterno perché da soli non ce l'avreste fatta.
E ricordate che se vostra cugina ha un gatto, quello, attratto dal passaggio segreto che prima non c'era, prenderà subito la decisione di far suo il nuovo territorio, trasformando casa vostra  in un vespasiano.....però a colori.

Grazie Massy, nerd nell'anima, ma non nel fisicaccio!!!

lunedì, 30 aprile 2007

So che La Nuova Casa degli Animali è rimasta tristemente silenziosa per diversi millenni, millenni che hanno visto la principale inquilina coinvolta in peripezie di ogni genere e drammaticità di cui parleremo in seguito.

Riapro il blog con un messaggio dichiaratamente pubblicitario (ma credetemi, è a fin di bene) e so già che tale messaggio dovrebbe interessare qualcuno di voi. Ma partiamo dall'inizio:

C'erano una volta tanti tanti batteristi che decisero tutti insieme di rendere un degno tributo a colui che aveva permesso loro di accedere con il massimo onore al dorato nonché glorioso mondo delle batterie. E dopo aver pensato e ripensato a quale potesse essere questo degno tributo, uno di loro, senza fare nomi decise di organizzare un mega concerto da ripetere ogni anno, che non solo vedesse coinvolti tutti i batteristi di cui sopra, ma che potesse regalare anche qualche sorriso in giro per il mondo. Da sempre infatti La Lunga Notte della Batteria, nonché Lucchini Day, viene organizzata in collaborazione con la Onlus Amref, per l'apertura di pozzi d'acqua in Kajiado (Kenya).

E anche quest'anno, come da tradizione, il 22 maggio alle ore 21,00 presso il prestigiosissimo Rolling Stone di Milano (Corso XXII Marzo, n.32) si terrà LA LUNGA NOTTE DELLA BATTERIA

Per info e costi basterà chiamare il numero 02 - 6196599 perché risponderò io!

Che altro dire? Vi aspetto!


mercoledì, 14 marzo 2007

Quentin....thank you very much...

Girl, you'll be a woman soon

Girl, you'll be a woman soon
I love you so much, can't count all the ways
I'd die for you girl, and all they can say is
"He's not your kind"
They never get tired of puttin' me down
And I never know when I come around
What I'm gonna find
Don't let them make up your mind
Don't you know

Girl, you'll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you'll be a woman soon
Soon you'll need a man

I've been misunderstood for all of my life
But what they're sayin', girl, just cuts like a knife
"The boy's no good"
Well, I finally found what I've been looking for
But if they get the chance, they'll end it for sure
Sure they would
Baby, I've done all I could
Now it's up to you

Girl, you'll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you'll be a woman soon
Soon you'll need a man

Girl, you'll be a woman soon
Please come take my hand
Girl, you'll be a woman soon
Soon, but soon you'll need a man



postato da: newanimalhouse alle ore 22:56 | link | commenti (18)
categorie: musica, cinema, ricordi, arte, ringraziamenti
domenica, 04 marzo 2007

Sapessi com'è strano
sentirsi redarguiti a Milano



Grazie alla signora del piano di sotto, che nottetempo semina perle di saggezza in giro per il mondo e sulle altrui porte.

postato da: newanimalhouse alle ore 16:24 | link | commenti (10)
categorie: arte, ringraziamenti, evoluzione, succede a milano
domenica, 18 febbraio 2007



Grazie. Per tutti gli anni che sono passati, perché c'era la tua voce a cantarne i giorni, i silenzi ed i rumori. Grazie per quelle parole, portate lì da chissà quale mondo lontano. Grazie perché sei tu che mi riporti immagini che avrei senz'altro dimenticato. E tu ieri sera non eri lì, ma in fondo c'eri. Ti ho  quasi sentito scivolare via dalle foto proiettate sullo schermo e camminare tra tutti quei cuori lanciati a battiti veloci, cuori che cercavano in quelle note un pò di te, un pò di quello che regalavi al mondo. E so che tu eri lì anche se i tuoi regali li porgevano mani di altri. Grazie per tutte le lune d'agosto, quando la notte era chiara e i campi si illuminavano a giorno. Grazie per la sabbia appiccicata ai piedi e le notti passate a cantarti da bambina. Grazie per il vento, che se mi fermo ad ascoltarlo sul serio mi porta un pò della tua voce unica. Grazie per aver alimentato i miei sogni e averli resi immortali, grazie per non avermi fatto scordare chi sarei stata domani. Grazie per tutti i "facciamo che io ero". Grazie per tutte le lacrime e il bisogno di "cercarti" in quasi tutto quello che facevo. Grazie per le ninne nanne. Grazie per tutto quello che mi è scivolato via dalle dita, grazie per avermi risparmiato la tortura di guardarlo andare via da me. Grazie per riportarmelo quando ne ho più bisogno, grazie per aver cantato il passato, la libertà, gli ideali e grazie per averci anche creduto. Grazie per aver dato voce a chi non l'aveva mai avuta e grazie per aver sopportato che non sia stata ascoltata fino in fondo. Grazie per avermi fatto innamorare e grazie per avermi aiutato a saper perdere un amore. Grazie per avermi fatto diventare un pò grande senza far allontanare quella traccia infantile che è il rifugio più sicuro che conosca. Grazie per essere custode perfetto dei miei ricordi, grazie perché non avrei potuto affidarli a nessun altro. Grazie per tutto, per la compagnia di ieri, di oggi e di tutti i giorni che verranno. Grazie perché come ci sei stato, so che ci sarai.

Buon compleanno Faber

» Un matto «
(Dietro Ogni Scemo C'è Un Villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".