"Io penso che questa situazione richieda che qualcuno faccia un'azione assolutamente futile e stupida. Si tratta solo di stabilire quale."








"....Ti ricordi quel sabato notte di cinque anni fa, quando abbiamo camminato dal centro fino a casa tua perchè non c'era uno stronzo che ci desse un passaggio? Ho una voglia incontrollabile di rivivere notti come quella, con te. Anche se forse, in fondo, non abbiamo mai smesso di fare quella passeggiata. In un qualche piano dell'esistere siamo ancora lì a camminare sotto i lampioni, tu ed io, verso casa tua, congelati in quel momento perfetto, in cui non sapevamo quello che sarebbe stato, in cui tutto poteva essere. Quella notte eravamo veri, eravamo noi. Se ti sembra che il dolore ti schiacci, rifugiati nel nucleo del tuo essere. E se non sai dove trovarlo, fai come me: cercalo in una notte di tanti anni fa, tra le luci alterne dei lampioni...."
Non so se arriverai qui, ma se ci arrivi sappi che mi manchi da stare male...



































Domenica 12 novembre
Incontro con Andrea De Carlo
Presentazione del suo ultimo libro "Il mare delle verità"
"Un giorno nevoso di fine novembre Lorenzo Telmari, ex skipper e giramondo ritiratosi in campagna a scrivere un libro, riceve una telefonata da suo fratello che gli comunica che il loro padre Teo, virologo di fama internazionale, è morto. Lorenzo si precipita Roma, dove scopre di aver ereditato un segreto scottante, con vaste implicazioni etiche e politiche. Presto è risucchiato in una vicenda attualissima e inquietante, che si snoda, senza un attimo di tregua, tra complicate relazioni famigliari, intrecci di politica e religione, una appassionata storia d’amore, fughe per terra e per mare fino alle coste del Portogallo meridionale." Dal sito ufficiale...
Personalissime opinioni: non ho ancora letto il libro, ma la presentazione mi è piaciuta molto. Le presentazioni cui ho assisitito in precedenza si somigliavano tutte tra di loro per un motivo o per un altro. Quella di ieri sera mi è piaciuta particolarmente. Molto bella l'idea di suonare pezzi con la sua chitarra e il suo mandolino tra la lettura di un brano e l'altro. Bella l'idea dei biglietti con le domande a fine incontro. Bella la sua disponibilità e dolcezza nel parlare con le persone. Bello e bravo lui, permettetemelo. Ma soprattutto bellissimo il colore che ha assunto il viso di Maria Laura quando gli ha stretto la mano e lo ha salutato prima di andar via. Mi ha riportato alla mente quella lontanissima mattina dell'11 febbraio 2005, a Siena, quando per la prima volta ho stretto la mano ad Elio. Passo felpatissimo, lingua ancor più felpata, occhi che fissavano il pavimento fino ad impararne ogni singola crepa, ogni macchia, ogni angolo e mano disidratata per l'esubero di sudore (questo probabilmente lo ricorda anche Elio...).

Questo è un regalino venuto male per Maria Laura, ma è il pensiero che conta...